Fish and CHEAP! Roma, “Da Franco ar vicoletto”

20 Mag

Da anni ormai sorrido amaramente alle fatidiche storie di amici e conoscenti che millantano epiche gozzoviglie ittiche a prezzi da fast food.
Ti fissano con occhi sbarrati e annuendo con la furia del fanatico spergiurano “Vacci! Vacci! Si mangia il pesce da paura e abbiamo speso 20 euro a testa!”.
Leggende. Miti che proliferavano e si autoalimentavano passando di bocca in bocca: Gallipoli, Porec e Umag, il ristorante siciliano in Porta Romana a Milano, certe sordide pizzerie sconosciute in zone industriali del reggiano. Vacci vacci! Andai e fui sconfitto. Sempre o quasi sempre, tanto da iniziare a dubitare umanamente di quei terroristi gastronomici e a immaginarmeli mentre taroccavano il contachilometri della macchina usata o a rubare dalla cassetta per le offerte ai sordomuti.
Poi, l’epifania, la rivelazione che mi ha portato umilmente (o quasi) a riammettere nel novero degli esseri umani tanti di coloro che avevo etichettato come mentitori seriali.
Roma, quartiere San Lorenzo. O lo ami o lo odi e non mi metto certo a disquisire sul perché, dal momento che questo non è un blog sulle politiche sociali o sul valore artistico dei graffiti. A me piace, tanto non ci vivo.

Salgo timido i tre gradini, pronto a porgere le chiappe all’altare della truffa, da Franco ar Vicoletto, in via dei Falisci, a poche centinaia di metri da Termini.
Locale ai limiti del comprensibile, il sogno di ogni interior designer dinamitardo; epoche su epoche di arredamenti e oggetti dagli stili inconciliabili che si accumulano sotto le altissime volte a crociera intonacate di quello che poteva, forse essere un tempo un magazzino. Nature morte con pesci morti e frutta moribonda, fiaschi di vino, fascine di fieno, tendaggi pesanti giallorossi con fondo di nappine zafferano, sedie di vimini, tavoli di acciaio. Tutto insieme, ad amplificare il tintinnio dei bicchieri, il clamore della plebe e le urla veloci del melting pot dei camerieri in sala: maitre irlandese, cameriera 1 caraibica, cameriere 2 maghrebino,  personale in cucina sconosciuto.

Ma ora basta.

Vino: fetido, non andate oltre la mezza bottiglia a testa, nuoce gravemente alla salute.

Cibo: benissimo.
Menù alla carta (only for loosers)

Menù fissi: 4 tipologie, 4 prezzi

19 euro: tre antipasti, tre primi, vino, dessert caffè
23,50 euro: come sopra più un secondo
24 euro: come sopra più due secondi
28,50 euro: viste le carriolate di pesce che ti arrivano coi primi 3 menù non ho mai osato approfondire.

In ognuno dei suddetti vengono, più o meno proposte sempre queste pietanze:

Antipasti:
Soutè ESPRESSO: cozze vongole fasolari e cannolicchi con tanto di residui sabbiosi (che si dice siano segno di freschezza, no?)
Alici fritte: buone, croccanti e piuttosto leggere
Moscardini fritti: come sopra, croccanti e teneri (e il moscardino, si sa, è bastardo…)

Primi:

Lasagne di mare: interessanti, c’è di meglio, ma la pasta era bella ruvida e tratteneva piuttosto bene un sugo non povero
Fettuccine ai frutti di mare: più scontate ma forse migliori delle lasagne.
Pasta e fagioli con cozze e vongole: piatto forte. Da provare. “Casareccio”, direbbe qualcuno, sicuramente solido, saporito ma non eccessivo.

Secondi:
Rombo al forno con patate. Presuntuoso: sarebbe stato ottimo ma l’hanno caricato di olio, aglio e anche peperoncino tanto da renderlo poco riconoscibile e purtroppo poco digeribile.
Grigliata: abbondante classico che non delude ma che veramente viene proposta al momento del crepuscolo gastrico dei commensali, quando ormai anche l’ultimo dei gladiatori rantolante si accascia allo schienale.

Come avrete già letto i prezzi sono assolutamente competitivi con quelli di qualsiasi pizzeria.
Eviterei di andare al sabato e ricordatevi non solo di prenotare ma anche che da Franco (locale con antiche pretese per una clientela senza pretese) non si va per passare una serata, ma per mangiare duro, se cogliete la differenza…

Annunci

6 Risposte to “Fish and CHEAP! Roma, “Da Franco ar vicoletto””

  1. Do novembre 9, 2012 a 9:26 pm #

    Ciao! Come si chiama il vino?

    • pranzoinitalia novembre 11, 2012 a 11:35 am #

      Ciao Do1 Non ricordo il nome della “cantina”, ma è la classica romanella (in questo caso di bassa lega) tipica dei castelli romani. Comunque il posto merita. Ad ogni modo c’è anche una carata dei vini. a presto!

  2. corrado dicembre 13, 2012 a 4:18 pm #

    vado stasera, dopo aver letto qui e là recensioni ondivaghe…’interior designer dinamitardo’ vale da solo la lettura di tutta la recensione! non potrò non averla in testa quando varcherò la soglia del locale! stupenda…

    • pranzoinitalia dicembre 14, 2012 a 12:44 pm #

      ahahah grazie Corrado, diciamo che forse abbiamo calcato un po’ la mano, ma “Franco” è un locale che va vissuto con una certa verve comica e con profondo gusto kitsch. Grazie del commento e facci sapere com’è stata la tua esperienza!

      • giusi agosto 6, 2015 a 7:34 am #

        Questo locale “dal designer dinamitardo” non era un antico magazzino come si suppone per le alte volte, ma un negozio di alimentari (le mura sono ancora della proprietà) con alle spalle un forno a legna che dava al quartiere e a Roma (ma non solo e da crederci sulla parola !). Tanto per levare la curiosità! Franco lo ha riportato per certi versi all’origine

      • pranzoinitalia agosto 25, 2015 a 7:45 am #

        Grazie Giusi per questa interessante informazione che pubblichiamo molto volentieri! a presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Malice's Craftland

Benvenuti nel mio mondo

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

Taste and Travel

Milano and more

lilruby jewelry

Jewelry design and who knows what else...

Associazione - GAS Torrino Decima - Roma - IX Municipio

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. (Albert Einstein)

ruibarbacaos

Historias con comida

Esperienze di Gusto

Taste is everything, everything tastes

NikiLeaks News

Nikki Marquardt's blog around the world

Makeit Land

Learning creativity

Solocoloricaldi

Photography Exibition around Milan

vivoinbarriera

eventi ed iniziative che accadono a Torino, Barriera di Milano

Daffodil Cottage

Il Blog by Angela Urbani su bijoux handmade, tutorial make up e cosmesi

Tenaglia Impazzita

art mosaic by Giulio Pedrana

aughgoodies.wordpress.com/

▲ A world of Goodies ▼

Il Mercato degli Eventi

Il sito degli eventi di Bi&Bi Comunicazione

Il laboratorio di Arte-Bottega

Consigli dal portale di vendita on line per artigiani

lysecocycle

A great WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: