Qui non è Bollywood!? Ristorante Indiano Gourmindia, via Labicana Roma

21 Mag

Devo confessare una perversione: se mi trovo all’ingresso di un ristorante e sono colto da un fremito di eccitazione, devo entrare per forza. Significa che ormai quel locale mi possiede. Ma “Il Fremito” (si, anche l’articolo va virgolettato) non è totalmente positivo, è una commistione di attrazione e repulsione: il kitsch portato inconsapevolmente all’eccesso, fenicotteri rosa al neon, putti, cornucopie, capezzoli marmorei, arazzi, tappezzerie… Il fallimento degenerato del sogno americano, il tentativo di bello che si muta in grottesco, il brutto non voluto che vive di luce propria.
Roma, via Labicana. Al crepuscolo il Colosseo è lì, in fondo alla via, accasciato con vera indolenza romana, a ricordarti dove sei, nonostante di fronte al tuo naso un cartellone luminoso esploda di colori e reciti tossico: “GOURMINDIA RISTORANTE INDIANO”. Una freccia rossa, ipnotica,  punta verso un cortiletto; doveroso seguirla.
L’ingresso, tanto quanto il cortile, potrebbe ricordare i set di alcuni film sul disagio sociale nelle banlieu. Leggo il menù affisso in vetrina: il mio animale guida (che purtroppo ha la voce del topo del parma-reggio) mi intima “non farlo, non farlo, veh, sarai mica matto? Che poi domani ti alzi coi bruciori e magari prendi anche un virus intestinale! Pensa a tua nonna mentre fa la sfoglia, pensa ai brasati, ai cotechini fumanti, ai tortell…”
Incrocio lo sguardo del titolare, speranzoso ma fermo, dietro la vetrina, mezzogiorno di fuoco tandoori, guerra psicologica che mi trova immediatamente sconfitto.
Vengo fagocitato e non me ne accorgo nemmeno. Bollywood mi accoglie e circonda. Enormi spazi, stucchi, cartongesso, divinità crudeli e opulente: Lovecraft copula con Salgari e nessuno mi aveva detto nulla.
Ora se mi alzo e tiro una sedia contro una parete, il set crolla e vedo i macchinisti attoniti che si fumano una paglia.

Nessuno spazio per le indecisioni che già un’orda di famiglie indiane bercianti, prende d’assalto il ristorante.
Baffi, capelli olio cuore, sari variopinti, bambini rachitici ma ingombranti come caterpillar.
Samosa, Pakora, Cheese Nan, Murg Vindaloo, Pappadam, Murg Malai Tikka… “Presto” imploro la cameriera “si sbrighi cazzo, prima che l’Orda conquisti la cucina!”

Samosa: ottimi. All’interno dello scrigno di pasta, si celava non il classico ripieno trito di carne indefinita, ma tenero pollo a tocchetti con verdure.
Pakora: molto croccanti e dorati, segno di una frittura violenta ma sapiente (o fortuita) che non li ha comunque resi indigesti
Cheese Nan: graditissima sorpresa! Non una piadina col formaggino mio (Tandoor di Milano, poi facciamo i conti…), ma una focaccia calda lievemente aromatizzata al formaggio
Murg Vindaloo: molto carico. Pollo disossato, ben cotto a tocchetti immerso in salsa piccante Vindaloo. Non per tutti.
Murg Malai Tikka: tocchetti di pollo (si, ancora pollo) marinato nello yogurt e spezie, cotto nel forno di terracotta. Buono ma leggermente asciutto e stoppaccioso.
Gourmet Korma: verdure miste in salsa indefinibile. Bah, boh… Ricetta originale o tentativo di captatio benevolentiae nei confronti degli stomaci occidentali adusi all’insalata russa?

Tutto, ovviamente accompagnato da riso allo zafferano e innaffiato da italico pinot grigio.

45 euro in due che diventano 40, con tanto di ricevuta rilasciata su block notes.
“Accettate carte?” desta più preoccupazioni e sconcerto di “Mi presta sua moglie per stanotte?”. Il titolare, vero pappa del Punjab, mi accarezza la spalla e dice “Se non ha soldi, paga poi, tanto qui tutti amici”.
Sono corso a cercare un bancomat.  Non vedo l’ora di ritornarci.

www.gourmindiaroma.com

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2 Risposte to “Qui non è Bollywood!? Ristorante Indiano Gourmindia, via Labicana Roma”

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  1. Qui non è Bollywood!? Ristorante Indiano Gourmindia, via Labicana … | Made in India - maggio 21, 2012

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  2. L’anima Hindi di Trastevere: Roma, ristorante indiano Surya Mahal « pranzoinitalia - maggio 29, 2012

    […] Samosa : Fagottini di pasta ripieni di carne. Chi ha letto il post su Gourmindia potrebbe ricordare l’ottimo giudizio sui loro delicatissimi samosa ripieni di pollo. Questi sono […]

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