Archivio | settembre, 2013

Milano (semi) Low Cost: Da Giannino l’angolo d’Abruzzo

17 Set

GIANNINO ABRUZZESE MILANO 2

Nicolás Gómez Dávila, in un libro di cui non ricordo il titolo, postulava che “la bruttezza di un oggetto è la condizione preliminare del suo moltiplicarsi su scala industriale.” Rapportando l’assunto alla ristorazione meneghina non si può che essere d’accordo con l’autore e Da Giannino l’angolo d’Abruzzo, da tre generazioni si inserisce in una nutrita schiera di locali brutti, ma tutto sommato simpatici, che popolano ogni strada di Milano, attraenti per la loro implicita qualità di locale “casereccio” che mette a proprio agio.

Certo, la debacle estetica è totale, ma la cucina si difende. Sala piccola, affollata, rumorosa e sganasciante di vino e cosce d’agnello: ci si lascia incastrare in tavoli dalla vicinanza promiscua, ma la maggior parte dei clienti sono stranieri, per cui poco male.  Menù assolutamente abruzzese, personale di sala cingalese, cuochi di nazionalità ignota: questa è la Milano alla vigilia dell’EXPO ed è inutile farsi domande.

Meglio concentrarsi sulle olive all’ascolana (buone) e sulle polpettine d’agnello fritte (ahimé, sbruciacchiate, peccato!), sorseggiando a fauci larghe del Montepulciano ben strutturato. Immancabili poi gli spaghetti alla chitarra, cottura perfetta, con (non generoso ma ottimo) sugo d’agnello. Per finire eccellente agnello (ancora? ebbene si) al forno con patate: il lato migliore della cena, anche le patate, stranamente non secche come reliquie abbandonate in un cantone, ma ottime.

Caffé e pioggia di appiccicosi amari abruzzesi: 35 euro a testa. Scegliendo il vino della casa avremmo certamente risparmiato circa 5 euro a commensale, ma il rischio sembrava eccessivo, visti il cattivo presagio lanciato dai graspi d’uva morenti dipinti un po’ qua e un po’ là, tra una carta della regione e uno scaffale di artigianato naif.

Sconsigliatissimo agli amanti della forma e a tutti quelli che “mi piace la carne, ma solo il pollo e ben cotto”, consigliato a chi è in cerca di una cucina tutto sommato difficile da trovare a Milano e a prezzi (purtroppo essendo a Milano) onesti. Consigliata la prenotazione. Nota bene: i prezzi sul menù del sito web non sono del tutto aggiornati.

Da Giannino – L’angolo d’Abruzzo

Via Rosolino Pilo 20, Milano
Tel. 02 – 29406526
www.dagianninolangolodabruzzo.it

Chiusura: mai

Annunci

Roma low cost: trattoria Vecchia Roma. (A)Matriciana flambé

12 Set

trattoria-vecchia-roma

Matriciana o Amatriciana? Fa poca differenza, specialmente se vi trovate a passare da via Ferruccio, a pochi passi dove Roma si fonde col Bangladesh e Shanghai: Piazza Vittorio, chinatown capitolina arroccata sull’Esquilino. La trattoria Vecchia Roma (dal 1916) non invita ad entrare, grande seminterrato grondante turisti anglosassoni attempati, le foto di Sordi, i fiaschi, i colossei alle pareti e il menù bilingue (romanesco e inglese) affisso all’ingresso a ribadire il concetto. Mancano gli stornellatori con la chitarra e poi il set sarebbe perfetto.

Ma nonostante i cattivi presagi, le magliette sudate e le corone d’aglio penzolanti la Matriciana Flambé della Vecchia Roma è realmente eccezionale come i beninformati vociferano da tempo. E non solo: i bombolotti (mezze maniche) radicchio e fiori di zucca rischiano di essere anche migliori. Se si riesce a resistere all’impellente desiderio di fuga e a evitare la grandinata di facezie e gomitate si rimane piacevolmente stupiti da una cucina assolutamente “casareccia come ‘na vorta”, sebbene spettacolarizzata da piccoli show che lasciano allibito lo statunitense imbolsito dai supplì.

E a proposito di quest’ultimi, i fritti sono buoni ma evitabili: innanzitutto perché fiori di zucca e baccalà se ne trovano di migliori (vedi dal Filettaro o dal Cassamortaro di viale Trastevere) poi perché la leggendaria generosità delle porzioni si rivela veritiera e la slavina di bucatini rischia di abbattere anche stomaci robusti. Da provare invece i saltimbocca alla romana, classico decostruito nella forma (in versione piatta e non involta) ma ottimo nella sostanza del “come li faceva mi madre”.

Vino della casa, tragico come nella maggior parte delle trattorie romane, tiramisù, amari: 25 euro. Sconsigliato a cardiopatici, vegani e coppie in cerca di una serata intima. Consigliatissimo a chi è in cerca di una cucina romana seria, che appaghi palato e agli estimatori dell’umorismo alla Mario Brega.

Trattoria Pizzeria Vecchia Roma

Via Ferruccio, 12b/c  00185

Roma

06.4467143

www.trattoriavecchiaroma.it

Malice's Craftland

Benvenuti nel mio mondo

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

Taste and Travel

Milano and more

lilruby jewelry

Jewelry design and who knows what else...

Associazione - GAS Torrino Decima - Roma - IX Municipio

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. (Albert Einstein)

ruibarbacaos

Historias con comida

Assaggi d'Italia

Food & Wines of Italy

NikiLeaks News

Nikki Marquardt's blog around the world

Solocoloricaldi

Art & More

vivoinbarriera

eventi ed iniziative che accadono a Torino, Barriera di Milano

Daffodil Cottage

Poetry | Jewellery | Handcraft | Nature | Beauty | Living

Tenaglia Impazzita

art mosaic by Giulio Pedrana

aughgoodies.wordpress.com/

▲ A world of Goodies ▼

Il Mercato degli Eventi

Il sito degli eventi di Bi&Bi Comunicazione

Il laboratorio di Arte-Bottega

Consigli dal portale di vendita on line per artigiani

lysecocycle

A great WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: