Archivio | ottobre, 2013

Milano low cost: il Pescetto, spocchia ittica a prezzi contenuti

26 Ott

1PESCETTO MILANO (1)

Milano, via Volta, longitudine vivace tra Brera e l’omonima porta, bastione meneghino opposto ai flutti del Mar Giallo di via Sarpi: si va al Pescetto, civico 9 e luminose vetrine che promettono luculliane esperienze a base di pesce. Formula innovativa (anche se già vista): scegli qualità e quantità al banco pescheria, decidi il tipo di cottura, ti accomodi al tavolo e una volta arrivato il tuo turno prelevi i tuoi piatti.

I pro sono numerosi: il pesce è invitante e la qualità del fresco sembra ineccepibile, la vendita è all’etto, così da decidere quanto mangiare (e quanto spendere), la cantina contenuta ma discreta (e con prezzi umani), il contesto divertente (per alcuni). I contro pochi, ma ci sono tutti. Ma andiamo con ordine.

Ambiente minimal, total white, meneghin chic: pochi fronzoli, bianco imperante, largo alla luminosità in ambienti spaziosi ma anche parecchio rumorosi. Personale discretamente cordiale, ma con il caratteristico cipiglio da ristoratore milanese (del centro): “non dai propriamente fastidio, ma comunque ritieniti un privilegiato a entrare qui, che noi lo facciamo per devozione all’umanità ‘sto lavoro, mica per lucro (barbòne! Ndr), siamo solo Sacerdoti del Gusto Assoluto.” Chi lotta quotidianamente tra Corso Como e la Darsena, può comprendere.

Poco da ridire sulla qualità dei piatti: tartare di ricciola ottima, ma carica d’aglio, che si sa… Eccellente e croccante il fritto di moscardini, ma gli stessi cefapolodi, saltati in padella con aglio, olio e peperoncino ricordavano tanto dei simpatici pupazzetti che regalavano con le patatine anni fa.  Buone le capesante, invitanti i gamberi. Due discrete bottiglie di vino (prosecco trevigiano e falanghina) in quattro: 27 euro a testa. Stesso menù in un ristorante classico almeno 50 euro.

Fattibile e consigliabile, ma solo se si entra preventivamente nell’ordine di idee di una cena (vuoi il contenimento dei costi) stile staffetta agonistica tra il tavolo, il bar, la cucina, la cassa e dulcis in fundo l’area piatti sporchi (nota dolente, che un giovane di belle speranze a raccogliere i suddetti ci potrebbe anche stare, allo stesso prezzo). Come le sagre di una volta, ma senza gli zavorrati anziani logorroici. Presentatevi dunque organizzati e con idee chiare, possibilmente senza la classica Sharon Zampetti “Eeeh ma non lo so… Il tonno crudo mi fa seeensooo…” e prestate orecchio all’invisibile Gauleiter che con tono stentoreo chiamerà una o più volte il vostro Numero. Accorrete lesti alla chiamata, è un consiglio…

Ristorante Pescetto

Via Alessandro Volta 9, 20121 Milano

Tel: 02 3675 4184

Aperto da Martedì a Domenica, sia a pranzo che a cena

www.ilpescetto.it

Mezzi pubblici: M2/verde, fermata Moscova

Nei dintorni: Monumento di Porta Garibaldi

 

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Milano, Ristorante Sri Lankese SerendiB, che bella sorpresa!

23 Ott

serendib

La seppur vasta offerta di ristoranti etnici milanese, si divide per lo più in quattro macro aree: cinesi (tradizionali o italianizzati), tex mex (semplicemente evitabili), giapponesi (cinesi o autentici) e indiani (economici o costosi). Tra questi ultimi ho recentemente scoperto una variante molto interessante, il SerendiB, locale che propone cucina dello Sri Lanka, la grande isola indipendente a sud dell’India e un tempo conosciuta come Ceylon.

Il paese, da sempre noto per il suo eccellente the, offre una gran varietà di raffinate proposte gastronomiche, in parte condivise con il subcontinente indiano: pollame, agnello, ceci, lenticchie, melanzane e ovviamente pesce.  SerendiB, aperto nel 1993, è a pochi passi dal marasma degli aperitivi di largo La Foppa (fermata della Metro Moscova, per capirci. In centro storico, se non siete di Milano).

L’ambiente è accogliente, intimo e piacevolmente decorato con opere del paese d’origine: il personale è molto cordiale e la carta offre una panoramica importante di piatti adatti sia ai vegetariani che agli onnivori. Oltre a varie qualità di the si possono scegliere diverse birre sri lankesi, indiane o europee, più una discreta selezione di vini italiani a prezzi ragionevoli.

serendib_milano

dalla pagina facebook di SerendiB

Per i neofiti è consigliabile optare per il menù degustazione, disponibile a 20 euro “all you can eat” (bevande escluse): si possono accettare i consigli dello chef, oppure scegliere i piatti preferiti dalla carta, ad esempio partendo dalle ottime Masvadé, polpettine di carne e legumi in pastella, fritte, oppure le Eloluvadé, la versione con sole verdure, o le Malu vadé, peperoncini verdi ripieni di pesce fritti.

Tra i piatti principali, da provare i gamberi in salsa di latte di cocco speziato su letto di riso Basmati, o il Kukulmas, pollo marinato in salsa di spezie, oppure un classico pollo al curry, magari accompagnato da deliziose patate stufate. Per terminare degnamente un liquore al cocco o al mango, entrambi molto profumati.

I punti a favore sono parecchi: una qualità prezzo che per il centro di Milano è ottima (25-30 euro), un ambiente gradevole, un servizio attento, oltre al fatto che rispetto a numerosi ristoranti indiani già testati, SerendiB offre una cucina più delicata e più facilmente accettabile dai nostri palati poco abituati all’uso massiccio di spezie. L’unica nota non troppo favorevole è data dai tempi di attesa, nonostante il locale non fosse troppo affollato. Ma comunque non stiamo parlando di un fast food. Da provare.

Serendib, Ristorante Indiano & Sri Lankese
Via Pontida 2, 20121 Milano
Tel.: +39 026592139

Aperto tutte le sere dalle 19.30 a mezzanotte.

Consigliata la prenotazione

sito web: www.serendib.it

 

Metropolitana: MM2 (linea verde) Moscova
Autobus: 94, 70, 43, 57 Tram: 2, 3, 4, 7, 12, 14
(fermate Via A. Volta o Largo La Foppa)

Brescia, Trattoria Due Stelle: tradizione nel cuore della “Leonessa”

1 Ott

DUE STELLE BRESCIA

 

Brescia, la “Leonessa d’Italia”, zoccolo duro lombardo abbracciato al veneto e alla Serenissima Repubblica, che per secoli, dal ‘400 in poi, poggiò la sua zampa leonina sulla città delle Dieci Giornate. Via San Faustino, a pochi passi da Piazza della Loggia e dal Duomo Vecchio, tra vecchie botteghe che convivono pacificamente (?) coi bar dei nuovi imprenditori cinesi, dove gli anziani vanno a leggere la Gazzetta e a bere un bianco.

Qui troviamo la Trattoria Due Stelle, locale storico recentemente rinnovato (con gusto) ma che mantiene un accogliente aura di disordine e dettagli improvvisati, come il mastodontico striscione sulla soglia che non citava un motto della Nord, bensì avvisa il passante “oggi gnocco fritto”. L’ambiente, sia all’esterno che nella sala a volte all’interno, è gradevole e il personale gentile, ma raggiunta la soglia dell’overbooking tende irrimediabilmente ad impallarsi e a perdere colpi.

Ricca carta dei vini, soprattutto del territorio, che la Franciacorta è poco fuori dall’uscio, menù solidamente basato sul territorio ma con divagazioni pan-padane, vedi il suddetto gnocco fritto. Esordio facile con un frizzante della casa, Franciacorta, ovviamente, discreto anche se dal bouquet poverissimo e servito ghiacciato . Salumi locali come antipasti; tagliere più che generoso con salame locale, coppa, spalla e prosciutto e grandinata di gnocco fritto, non male ma troppo croccante ergo fritto quel minuto in più. Ma capita.

 

DUE STELLE BRESCIA 2

 

Saltiamo i seppur obbligatori casoncelli e i poderosi risotti (anche al tartufo nero) per assaggiare i secondi: tartare di puledro con patate e bis di baccalà con polenta. Eccezionale il primo per la qualità e la tenerezza della carne (ma la carta da musica sarda come decorazione?), ottime le patate, per una volta, non appassite per il troppo girovagare da un antro all’altro della cucina, quasi deludente il baccalà. Purtroppo quello mantecato non aveva raggiunto l’indispensabile consistenza cremosa e quindi, orrore, è mancata la giusta convivenza tra latte e pesce. L’altro decisamente meglio.

Caffé e grappe, 30 euro. Da provare, magari in giorni di non eccessivo affollamento.

 

Trattoria Due Stelle

Via San Faustino, 46

25122 Brescia

tel. +39 030 375 8198

www.trattoriaduestelle.com

 

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