Tag Archives: ristoranti milano

Kowloon? No, viale Padova. Anatre laccate e piedini di maiale: Wang Jiau – The Corner, Milano

16 Mag

Premetto che non ho alcuna intenzione di affrontare i pregiudizi sulla cucina cinese. Troppa fatica e troppi luoghi comuni. Mi permetto però di consigliare un ristorante che potrebbe contribuire a convertire gli scettici in estimatori di quella che è (tremate, miei nazionalisti gastrici!) la cucina più diffusa del mondo.
Milano, piazzale Loreto. Sopravvivete al gorgo automobilistico e buttatevi in viale Padova: qui, nella via più multiculturale della città, dove convivono (male? bene? Bah) maghrebini, cinesi, ispanici ma si dice anche hobbit e  klingon, sorge, timido e discreto, The Corner, unico, al momento, alfiere dello street food di Hong Kong.
Qualcuno degli insopportabili designer che ci vanno per cena potrebbe definirlo “cheap and cozy”, io, pur concordando, la definirei una bettola dagli occhi a mandorla: pareti bianche e nude, portabottiglie costruito con i foratini, un vecchio wok usato come lavandino, cassette di legno per sedersi. Aperto 7 su 7, alle 19.00 è frequentato quasi esclusivamente da cinesi e asiatici vari, mentre dalle 20.30 la clientela si italianizza (ma non è detto che sia per forza un bene).

Preparatevi al fatto che qui le ricette sono realmente cinesi, quindi, grazieaiddio, non troverete il riso “alla cantonese” con piselli e cubetti di prosciutto, ne gli involtini primavera fritti e che il concetto di antipasto, primo etc non viene rispettato: le portate arrivano in ordine sparso ed è sempre conveniente condividerle con i commensali, in modo da assaggiare più piatti e massacrare la tovaglia come vuole la tradizione.
Solitamente io e i miei compari esordiamo con una gragnuola di ravioli grigliati poi si parte all’attacco delle vere specialità del loco: anatra alla pechinese (veramente eccezionale), piedini di maiale dalla cotenna caramellata, wok di verdure piccanti (molto, molto piccanti) con ali di pollo, poi zuppa di zampe di gallina, spaghetti, maiale con cipolle…
Una vera orgia sensoriale. Non lasciatevi ingannare, voi ignavi schizzinosi, da nomi poco attraenti e gettatevi sulle ricette più hard core: i calamari alla griglia ve li potete cucinare a casa, il piedino di maiale caramellato no!

Sarebbe assolutamente presuntuoso lanciarsi in commenti troppo dettagliati sulle pietanze, dal momento che ho ben pochi termini di paragone, ma vi lascio con una preghiera e due informazioni utili.

Conto: non è economico come il classico take away che avete sotto casa, ma non è costoso. Con 25 euro si cena ottimamente e si esce satolli

Vi prego e scongiuro: andateci una volta e poi non tornateci mai più. Quando mi siedo e sono circondato solo da sosia di bruce lee mi sento in vacanza per un’ora. Cento metri dopo c’è Ju Bin, andate lì che vi portano anche le nuvole di drago e ci sono i tavoli con gli acquari.

Forchette? Portatele da casa, se vi servono…

Annunci

Vera Milano oppure no? Antica Hostaria della Lanterna, in via Mercalli

13 Mag

 

Partiamo da un paradosso. Cercate “Hostaria della Lanterna” su web e i vari tripadvisors, 2spaghi etc vomiteranno decine di commenti entusiastici di questo tenore: “La vera Milano”, “I piatti della tradizione milanese cucinati come dalla nonna”, “un tuffo nel passato”.

Conoscendo molto bene il suddetto locale ed essendoci legato anche affettivamente mi sono quindi chiesto: ma la gente sa quali sono i piatti della cucina milanese? A quanto pare no, perché all’Hostaria della Lanterna si mangia bene, è vero, come dalla nonna, nel bene e nel male, ma mancano assolutamente gli ingredienti di base della cucina milanese.
Niente risotti, niente ossibuchi, ne verze, ne tantomeno nervetti o cotolette, nemmeno un accenno di lesso o un’ombra di cassoeula…
Buono il prosciutto (di Sauris, ergo friulano) tagliato a mano
Ottimi gli gnocchi fatti in casa con speck (altoatesino) e zafferano
Sempre piacevolissimi i maccheroni alla “disperata” con pomodoro, prosciutto e peperoncino: ricetta gustosa e inventata dalla Sciura, ma che di milanese non ha nemmeno il nome.

Strepitosa la pasta fatta in casa con il sugo di melanzane (se non sbaglio tipico ortaggio che cresce spontaneo sull’erbose rive del naviglio pavese…)

Sui secondi siamo più vicini alla tradizione, ma si tratta di piatti genericamente nordici, quali il brasato con la polenta, o d’estate il vitello con salsa tonnata, che invece è una ricetta preparata da bolzano ad acireale.

Quindi, perché tal “Clarian 64” mi deve scrivere entusiasta su tripadvisor “Un angolo di vera Milano!”??

Invito tutti a una riflessione: l’ambiente informale e old school, con i fiaschi di rosso, il menù letto a voce e in dialetto e il conto (peraltro adeguato agli standard cittadini) scritto a penna sulla tovaglia di carta, non devono obnubilare il palato e portare all’illusione di essere nell’ultimo tempio della gastronomia meneghina. L’unico pezzo veramente milanese è la proprietaria, sempre gentile e piuttosto folkloristica e che, bene sottolinearlo, non spaccia assolutamente la sua cucina per tradizionale.

Comunque, se non ci siete mai stati provate questa osteria: mangerete bene, berrete male, vi sembrerà di essere tornati negli anni ’70 e questo vi costerà 5 euro in più a testa di quello che dovrebbe essere il giusto prezzo. E ricordatevi di prenotare: Milano è colma di estimatori della vera cucina meneghina….

Navigli al sentore di basilico: Milano, Trattoria della Gloria

29 Apr

 

Nel bel mezzo della panoplia delle trattorie radical chic meneghine, ce n’è una che inganna. Inganna dal momento che l’ostensione di tovaglie a quadretti nei locali milanesi è ormai una radicata dichiarazione d’intenti, spesso bellicosi: “venite da noi per respirare l’atmosfera degli anni 60, ma siate pronti a pagare non solo la cena ma anche l’ambiente…”
La Trattoria della Gloria, defilata dalla talvolta fastidiosa vitalità dei Navigli, propone una cucina mediterranea con spunti lombardi, in un ambiente caloroso che potrebbe indurre il viandante al tranello ma che invece esprime una piacevolissima sincerità, sia negli intenti che nella cucina.

Pochi tavoli, ambiente con spunti vintage, il titolare Carmine che esibisce tatuaggi e cordialità in egual misura, menù minimale che semplifica la scelta e non induce in tentazioni eterodosse: un ristorante che mette a proprio agio e che indubbiamente spicca tra il dedalo dell’insipienza gastronomica a caro prezzo che decora i canali milanesi.

Ma ovviamente il merito principale è della chef, Gloria, e della sua cucina, che andiamo tosto a presentare.

Antipasti: da provare tutti e insieme. Burrata, alici, meravigliose pizzottelle fritte, polpettine di ricotta, prosciutto toscano… Da condividere per scaldare l’ambiente, magari accompagnati da una falanghina o un bel greco.

Primi: Paccheri al pomodoro e ricotta; assolutamente interessanti nella loro pura semplicità. Ottimi ingredienti freschi e preparazione espressa per la Regina delle paste. Buona come fatta a casa. Se avete uno chef a casa.

Linguine al Pesto di Cetara con Colatura di Alici: altro piatto dal volto semplice che riesce a stupire per il suo gusto e che ci fa un po’ redimere per tutte le volte che abbiamo preferito nomi altisonanti a piatti onesti e ricchi di significato

Secondi: Ossobuco di Vitello con purè. Buono, assolutamente buono, forse un po’ fuori contesto rispetto alla spiccata vocazione meridionale di antipasti e primi

Idem per quanto riguarda la Cotoletta alla Milanese. Non la migliore della città, ma è altrettanto vero che non provoca ripensamenti o pentimenti vari.

Dolci: Tiramisù o panna cotta o crostate. Fate voi. Tutti buoni, specialmente accompagnati da un bicchiere (ma anche due) di finocchietto o mirto che Carmine offre sempre a fine pasto.

Difficile abbattere la soglia dei 35 euro. Provatelo ma non parlatene troppo in giro, dal momento che le buone novelle si diffondono in fretta ed è ormai necessario prenotare con svariati giorni d’anticipo…

Malice's Craftland

Benvenuti nel mio mondo

ITINERARI LAZIALI

borghi, castelli, ville, città perdute, monasteri ed abbazie, leggende e segreti, paesaggi fantastici e luoghi insoliti della regione di Roma e dei territori limitrofi.

Taste and Travel

Milano and more

lilruby jewelry

Jewelry design and who knows what else...

Associazione - GAS Torrino Decima - Roma - IX Municipio

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. (Albert Einstein)

ruibarbacaos

Historias con comida

Assaggi d'Italia

Food & Wines of Italy

NikiLeaks News

Nikki Marquardt's blog around the world

Solocoloricaldi

Art & More

vivoinbarriera

eventi ed iniziative che accadono a Torino, Barriera di Milano

Daffodil Cottage

Poetry | Jewellery | Handcraft | Nature | Beauty | Living

Tenaglia Impazzita

art mosaic by Giulio Pedrana

aughgoodies.wordpress.com/

▲ A world of Goodies ▼

Il Mercato degli Eventi

Il sito degli eventi di Bi&Bi Comunicazione

Il laboratorio di Arte-Bottega

Consigli dal portale di vendita on line per artigiani

lysecocycle

A great WordPress.com site

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: